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giovedì 29 dicembre 2016

Matteo, Capitolo 3, Versetto 4


Giovanni aveva un vestito di peli di cammello, e una cintura di pelle attorno ai suoi fianchi, e il suo cibo erano le locuste e il miele selvatico.

Crisostomo: Ai servi di Dio non conviene avere un vestito per apparire belli o per compiacere alla carne, ma solo per coprire le nudità. Infatti Giovanni aveva una veste né morbida né delicata, ma a modo di cilicio, rude e aspra, che mortificava il corpo più che dilettarlo, in modo che lo stesso abito del corpo parlasse della virtù dell’anima.
Segue: e una cintura di pelle attorno ai suoi fianchi. Era infatti consuetudine dei Giudei usare cinture di lana: e così Giovanni, come volendo fare qualcosa di più austero, si cingeva di una cintura di pelle.

Rabano: Pago di un magro nutrimento, di minuti volatili e di miele trovato nei tronchi degli alberi. Nei detti di Arnolfo vescovo delle Gallie troviamo che nel deserto della Giudea esisteva una specie di piccole cavallette, delle dimensioni del dito di una mano, esili e piccole, che si prendevano facilmente nell’erba, e cotte nell’olio davano cibo ai poveri. Similmente riferisce che nel medesimo deserto esistono alberi con foglie larghe e rotonde, del colore del latte e del sapore del miele, che, essendo fragili, vengono stropicciate con le mani e mangiate, e questo è ciò che viene detto del miele selvatico. 

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