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sabato 10 febbraio 2018

Matteo, Capitolo 10, Versetti 32-33



Chiunque dunque mi confesserà davanti agli uomini, anch'io lo confesserò davanti al Padre mio che è nei cieli. Chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

Crisostomo: Il Signore, scacciando il timore che scuoteva l’animo dei discepoli, li conforta nuovamente con le cose che seguono, non solo scacciando il timore, ma anche sollevandoli alla libera diffusione della verità con la speranza di premi maggiori, dicendo: Chiunque dunque mi confesserà davanti agli uomini, anch'io lo confesserò davanti al Padre mio che è nei cieli. Considera poi attentamente che non ha detto: Chi mi confesserà, ma, come si legge in greco, Chi confesserà in me, per mostrarti che chi lo confessa lo confessa non per propria virtù, ma aiutato da una grazia superiore.

Remigio [Rabano]: Qui va intesa quella confessione di cui l’Apostolo dice (Rm 10,10): <<Con il cuore si crede per la giustizia, con la bocca avviene la confessione per la salvezza>>. Affinché dunque uno non pensi di potersi salvare senza la confessione della bocca, non solo dice: Chi mi confesserà, ma aggiunge: davanti agli uomini; e ancora aggiunge: Chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

Crisostomo: Bisogna considerare che nella pena il supplizio è più ampio e nei beni la retribuzione è maggiore. Come se dicesse: tu prima hai sovrabbondato, confessandomi o negandomi; sovrabbonderò anch’io, dandoti cose ineffabilmente maggiori: là infatti ti confesserò o ti rinnegherò: per questo, se farai qualche bene e non riceverai la retribuzione, non turbarti: infatti nel tempo futuro ti aspetta una retribuzione aumentata; e se farai qualche male e non verrai punito, non lasciarti andare al disprezzo: là infatti ti aspetta la pena, se non cambi e non diventi migliore.

Crisostomo: Quindi esige non sola la fede che è secondo la mente, ma anche la confessione della bocca, per elevarci a una libera predicazione e a un amore più ampio, rendendoci di condizione elevata. Queste parole poi le rivolge a tutti, e non solo parla degli Apostoli: infatti rende virili non solo gli Apostoli, ma anche i loro discepoli. Chi osserva ciò adesso, non solo insegnerà con una libera predicazione, ma anche persuaderà facilmente chiunque: infatti l’osservanza di questa parola ha condotto molti agli Apostoli.


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